(English) EM@NEY LAUNCHES THE CUSTOM IBAN

EM@NEY LANCIA L’IBAN PERSONALIZZATO
Scritto da S.R.

Un’IBAN su misura della propria impresa. Si può richiedere grazie a Em@ney, azienda maltese che permette di scegliere 18 caratteri tra quelli che compongono il codice. E l’azienda sarebbe al lavoro anche sulla portabilità dell’IBAN.

COME FUNZIONA L’IBAN PERSONALIZZATO?
Un codice più riconoscibile e memorizzabile, l’IBAN così creato può diventare ad esempio MT90EMON02015000000INVENTALOTU per il titolare del negozio “Inventalo tu”. L’IBAN, attivo in tutta l’area Sepa, si associa a uno qualsiasi degli strumenti di pagamento offerti da Em@ney: carta di pagamento, wallet o altro. Chi riceve un pagamento con Em@ney sarà quindi in grado di riconoscere subito chi ha inviato il denaro. Il servizio rientra inoltre nella politica Em@ney di “pay per use” e viene venduto come prodotto separato rispetto agli altri servizi di pagamento.

«Siamo il primo istituto di moneta elettronica in tutt’Europa a offrire l’IBAN, – spiega il CEO Germano Arnò – mentre tipicamente gli Imel forniscono un IBAN condiviso, come abbiamo sempre fatto anche noi. Ci siamo resi conto che, soprattutto negli ultimi tempi, alcuni utenti utilizzavano questo codice come una sorta di identificativo della propria attività. E allora abbiamo deciso di offrire non solo l’IBAN personale ma anche personalizzato e personalizzabile».https://www.aziendabanca.it/notizie/emoney-iban-personalizzato

Rimborsi giocatori Betsolution4u: MGA sceglie l’assegno elettronico di Em@ney

Sono migliaia i conti gioco bloccati, con depositi che vanno da pochi euro a qualche centinaio, da quando l’attività del bookmaker maltese si è interrotta a seguito del coinvolgimento in un’inchiesta partita dall’Italia. A seguito del nulla osta dell’authority maltese per i giochi (Malta gaming authority) Betsolution4u ha potuto procedere al rimborso dei saldi conti gioco presenti al momento della sospensione attraverso gli assegni elettronici della IMEL Em@ney. L’operazione di emissione degli assegni elettronici – si legge in una nota di Em@ney – è già operativa. Fondamentale è stato l’apporto tecnico dell’Mga e dei professionisti nominati dalla proprietà affinché l’attività di emissione fosse rapidamente eseguita. In caso di mancata ricezione dell’assegno i giocatori con saldo disponibile su uno dei siti operanti sotto la concessione Betsolution4u, possono inviare una mail con la richiesta di pagamento all’indirizzo pagamentibs4u@gmail.com indicando Username, nome, cognome e saldo disponibile al momento della sospensione del servizio. Lo strumento scelto, l’assegno elettronico di Em@ney, fornisce le necessarie garanzie richieste dalla Mga, ovvero la celerità del rimborso, la semplicità dell’incasso e la conformità alle leggi finanziarie di ciascun Paese in cui risiede il titolare del conto gioco chiuso a suo tempo. “Il nostro strumento, che avevamo presentato a Londra già due anni fa, è stato utilizzato anche per il cosiddetto switch off di alcuni operatori di gioco on line che hanno acquisito la concessione italiana” spiega il ceo di Em@ney, Germano Arnò “per consentire agli utenti italiani di utilizzare i propri fondi sul sito del bookmaker, con dominio .it, in modo semplice e garantito. La procedura obbedisce alle restrizioni relative all’antiriciclaggio, comprese le misure previste dall’Ue dalla quarta direttiva, nonostante non siano ancora del tutto applicate in molti Paesi Europei: il denaro è tracciato e le operazioni sono trasparenti. Come già avvenuto in precedenza, il giocatore riceverà tramite e-mail un assegno elettronico, con tutti i dati su come incassarlo senza costi aggiuntivi, anche restando comodamente a casa e depositandolo presso la propria banca. Gli basterà indicare il codice riportato sul documento elettronico, un po’ come avviene con i biglietti aerei o ferroviari acquistati on line. “La Mga ha valutato i vantaggi che il nostro strumento comporta per il giocatore” aggiunge Arnò “in termini di semplicità e sicurezza rispetto agli strumenti di pagamento tradizionali. L’assegno elettronico non comporta rischi di smarrimento o distruzione, che invece sono inevitabili per l’assegno cartaceo inviato per posta. Il bonifico, d’altra parte, suscita diffidenza nell’utente che di solito non fornisce volentieri i dati del suo conto bancario a entità che non sono IMEL o banche”. lp/AGIMEG

Rimborsi giocatori Betsolution4u: MGA sceglie l’assegno elettronico di Em@ney

Financial Action Task Force, un organismo globale che combatte il finanziamento del terrorismo e il riciclaggio di denaro

PARIGI: inizia una riunione di sei giorni della Task Force di azione finanziaria, un organismo globale che lotta contro il finanziamento del terrorismo e il riciclaggio di denaro sporco.

L’incontro ha implicazioni potenzialmente gravi per il Pakistan a seguito di una mossa, orchestrata dagli Stati Uniti e sostenuta dai suoi alleati, per collocare il Pakistan nella lista dei paesi che sostengono finanziariamente il terrorismo.

Fonti ufficiali rivelano che il consigliere finanziario del primo ministro, Miftah Ismail, ha visitato la Germania, i Paesi Bassi e il Belgio la scorsa settimana nel tentativo di raccogliere sostegno contro la mossa degli Stati Uniti. Allo stesso modo, il potere del ministro Awais Leghari ha visitato la Malesia di recente a questo proposito.

Le fonti hanno detto dei 35 membri permanenti del GAFI, solo la Cina sostiene il Pakistan, mentre il resto rischia di rimanere indietro rispetto alla risoluzione degli Stati Uniti.

Il rating del credito internazionale del Pakistan potrebbe subire una battuta d’arresto a seguito dell’inserimento nell’elenco, poiché diverse istituzioni finanziarie globali sono influenzate dal GAFI, che comprende circa 700 membri in totale, tra cui Nazioni Unite, Commissione europea, Fondo monetario internazionale e Mondo Banca.

Il 16 febbraio, la portavoce del Dipartimento di Stato americano Heather Nauert ha dichiarato in una conferenza stampa che una risoluzione per porre il Pakistan sulla lista di controllo globale del finanziamento del terrorismo è stata presentata al GAFI. Il portavoce ha spiegato che gli Stati Uniti erano preoccupati per le azioni del Pakistan da molto tempo.

“Abbiamo quindi deciso che vogliamo collocare il Pakistan in una lista di controllo internazionale. Ulteriori dettagli sulla questione sono riservati e non possono essere rivelati al momento “, ha informato Nauert.

Reagendo alla mossa degli Stati Uniti, il Foreign Office (FO) ha detto che il Pakistan ha serie preoccupazioni riguardo alla risoluzione americana.

Il Pakistan ha preoccupazioni sul nuovo meccanismo GAFI: FO

Nel suo briefing settimanale sui media, il portavoce FO Mohammad Faisal ha dichiarato che “tali mozioni mirano a ostacolare la crescita economica del Pakistan”.

Il portavoce ha sottolineato che il Pakistan rimane impegnato a combattere il terrorismo in tutte le sue forme e manifestazioni e che le attuali operazioni di lotta al terrorismo da parte dell’esercito pakistano sono la prova dell’impegno del paese a combattere questa minaccia.

‘FATF protegge il sistema finanziario internazionale’
Il GAFI è un organismo intergovernativo istituito nel luglio 1989 da un vertice del Gruppo dei sette (G-7) a Parigi. I suoi obiettivi sono di stabilire standard e promuovere l’effettiva attuazione di misure legali, normative e operative per combattere il riciclaggio di denaro, il finanziamento del terrorismo e altre minacce correlate all’integrità del sistema finanziario internazionale.

In collaborazione con altre parti interessate internazionali, il GAFI lavora per identificare le vulnerabilità a livello nazionale con l’obiettivo di proteggere il sistema finanziario internazionale da un uso improprio, secondo il sito web dell’istituto.

Attualmente il GAFI comprende 35 membri e due organizzazioni regionali, che rappresentano la maggior parte dei principali centri finanziari in tutte le parti del globo, insieme ai paesi osservatori, alle organizzazioni e ai membri associati.

sette le modalità di riscossione: come per un assegno circolare, la copertura dell’Assegno Elettronico è garantita dalla banca che lo emette.

Chi vuole sostituire l’assegno
IL DIGITALE VA ALL’ATTACCO DEI 186 MILIONI DI ASSEGNI CARTACEI EMESSI OGNI ANNO IN ITALIA. OBIETTIVO: SOSTITUIRLI CON STRUMENTI CHE NASCONO DIGITALI E CHE RIDUCONO LE PROCEDURE DI GESTIONE E
CONSERVAZIONE A CARICO DELLE BANCHE. MIGLIORANDO L’ESPERIENZA UTENTE DEL BENEFICIARIO.

Dematerializzare non basta. La nuovaparola d’ordine per gli assegni è“sostituire”. L’innovazione tecnologicapunta a replicare le caratteristiche dell’assegno, o almeno una loro parte, in nuovi strumenti nativamente digitali. Una totale sostituzione della carta anche all’emissione, quindi, e non una “copia per immagine dell’assegno su supporto informatico”, con tutti gli obblighi di certificazione del processo di digitalizzazione.
In palio, c’è un mercato che ha visto, nel 2016, l’emissione di 186 milioni di assegni cartacei solo in Italia.
Plick: tra P2P e bonifico In ordine di tempo, l’ultima realtà a essersi posta l’obiettivo di sfidare l’assegno è Plick. È un servizio proposto da una startup italiana (PayDo) guidata da Donato Vadruccio, manager di una banca italiana di primo piano, e dall’Amministratore Unico Massimo Grizzi. Plick è un mix tra un bonifico e il P2P: permette di inviare pagamenti, senza limiti
di importo, anche se non si conosce l’IBAN del beneficiario. È sufficiente indicare il numero di cellulare o l’email del beneficiario. Quest’ultimo riceverà un link e potrà incassare la
somma inserendo il proprio codice IBAN: potenzialmente, può ricevere un Plick chiunque abbia un conto corrente in area SEPA, anche se la propria banca non ha aderito al servizio.
A differenza di quanto accade con gli assegni tradizionali, la data di incasso di Plick può anche essere posticipata, mandando comunque al destinatario una conferma irrevocabile
del pagamento.
Em@ney: 1 milione di Assegni Elettronici Ha invece mantenuto il format dell’assegno, ma in versione digitale, la soluzione di Em@ney, IMEL con sede a Malta ma guidata dall’italiano Germano Arnò. L’Assegno
Elettronico di Em@ney richiede a chi lo emette (da web o mobile) di indicare nome del beneficiario, luogo, data e importo, esattamente come il cartaceo tradizionale. L’invio avviene per via telematica: tipicamente via posta elettronica, ma non solo. E la riscossione può avvenire sia in contanti, nei punti convenzionati, sia depositando sul conto corrente bancario tramite home
banking. Per i clienti Em@ney, si aggiunge l’home banking della IMEL. In totale, sono sette le modalità di riscossione: come per un assegno circolare, la copertura dell’Assegno Elettronico è garantita dalla banca che lo emette. La soluzione di Em@ney, che in Italia ha già emesso oltre 1 milione di assegni da inizio 2017, è nata per rispondere alle esigenze di pagamento dei premi nel mondo del gambling online e rispetta diconseguenza le norme UE su KYC e antiriciclaggio.

Fintech: arriva Plick, l’assegno elettronico

Anche gli assegni vengono rivoluzionati dalla “fintech”.

Fintech è una branca dell’economia in forte espansione la cui etimologia deriva dall’unione di due parole: “fin” come finanza e “tech” come tecnologia. Il Fintech o tecnologia finanziaria riguarda la digitalizzazione del sistema bancario e finanziario che usa la tecnologia per rendere il sistema stesso più efficiente.

Una startup ha sviluppato un modo nuovo di effettuare pagamenti in mobilità, digitalizzando la componente cartacea e centrando l’offerta sul conto corrente. Verrà presentato a Milano il 10 ottobre ma secondo le anticipazioni “sta già ottenendo l’adesione di molte banche”.

Questo, anche se in via teorica, era possibile già dal 2015, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del regolamento sulla presentazione al pagamento in forma elettronica degli assegni bancari e circolari.

Il primo esempio concreto, è stato presentato lo scorso luglio a Londra dall’Istituto di Moneta elettronica “Em@ney”, guidato dall’italiano Germano Arnò con sede a Malta e operativo in tutta l’area Eea (European economic area).

Chi lo emette, ha un conto presso la società finanziaria e, anziché il tradizionale assegno di carta, compila un modulo sulla sua pagina utente. Inserisce i dati del beneficiario e l’importo. Da quel momento l’assegno esiste e puo’ essere comunicato con una semplice e-mail al beneficiario. Chi lo riceve può incassarlo in contanti nei punti Em@ney sul territorio, oppure versarlo su un proprio conto bancario, dal proprio pc.