decidi il tuo Iban personalizzato

https://www.forbes.it/sites/it/2018/06/05/iban-personalizzato-emoney/#161d8f392382

Un Iban personalizzato, con le iniziali del proprio nome o le lettere che identificano la propria azienda. Un po’ come se fosse un codice fiscale o un indirizzo email. È la novità introdotta nel nostro Paese da Emoney, istituto finanziario di moneta elettronica maltese, specializzato nell’emissione di conti correnti online e di carte di credito ricaricabili. I clienti adesso possono chiedere un codice tagliato su misura, scegliendo una parte dei caratteri che lo compongono, in modo da renderlo immediatamente riconoscibile e memorizzabile. “Gli utenti possono decidere quali debbano essere gli ultimi 18 caratteri dell’intero codice, scegliendo lettere e numeri a proprio piacimento” – conferma il fondatore dell’istituto, Germano Arnò. “Si può per esempio introdurre il proprio nome e cognome, oppure la denominazione della propria azienda. È quello che siamo già abituati a fare quando apriamo una casella di posta elettronica. La prima parte dell’indirizzo, quella che sta prima della @, la scegliamo noi. La seconda parte è quella che identifica il provider, e non cambia”.

Nel caso dell’Iban a rimanere invariata è la prima sezione del codice – quella che identifica l’istituto finanziario – quella che varia è la successiva. Procedere è molto semplice: “Una volta ricevuta la richiesta, verifichiamo che non esista già un altro utente con lo stesso codice e che non ci siano contrasti con alcune semplici regole di policy aziendale”, prosegue Arnò. “Da quel momento l’Iban è attivo e riconosciuto in tutto il circuito bancario”. Per il momento questa possibilità è riservata a tutti i clienti con un conto o una carta Emoney. Una volta ottenuto il codice, possono essere immediatamente riconosciuti nel momento in cui effettuano o ricevono un pagamento.

Per procedere, occorre inviare all’istituto una richiesta attraverso il sito, utilizzando il proprio home banking. “A quel punto non bisogna fare altro che indicare le lettere o le cifre che si intendono inserire nell’Iban”, va avanti il ceo. Il codice così ottenuto è del tutto parificato agli Iban convenzionali, quelli nei quali tutte le cifre vengono decise dall’istituto che lo concede. E può essere utilizzato per i trasferimenti di denaro con tutte le banche del mondo. I pagamenti vengono accettati da qualunque istituto, visto che l’Iban personalizzato rispetta gli standard Sepa. Sia in Italia che all’estero. “Dal punto di vista delle procedure bancarie, il sistema non si accorge della differenza”, precisa Arnò.

Un’idea decisamente originale, nata con l’obiettivo di offrire ai clienti un servizio nuovo rispetto a quelli normalmente erogati dagli istituti di moneta elettronica. “Quando stavamo studiando i protocolli Sepa con lo staff tecnico, ci siamo resi conto di questa possibilità, seguendo determinate procedure” – ricorda il responsabile. “Abbiamo valutato l’impatto che avrebbe avuto sull’organizzazione interna e l’interesse che avrebbe potuto suscitare tra i nostri clienti. E così abbiamo deciso di lanciare una fase sperimentale con un gruppo di clienti”.

Si tratta della prima sperimentazione del genere all’interno dell’area Sepa. L’Italia è l’unico Paese all’interno dell’Unione europea ad aver avviato un progetto del genere. Al momento sono circa un centinaio i clienti che hanno aderito. “Abbiamo appena concluso la fase di beta testing. Ne avevamo parlato con alcuni dei nostri utenti di fascia alta, il progetto gli interessa”. Ma qual è il cliente tipo per un servizio del genere? “Noi avevamo coniato il termine «vanity Iban», perché avevamo immaginato una valenza estetica, quasi come le iniziali ricamate sulla camicia”, spiega il ceo. “Con il tempo ci siamo resi conto che ha invece una funzione molto pratica, soprattutto per imprese e professionisti. È più facile ricordare l’Iban quando si deve effettuare un bonifico, così si riducono i rischi di errori”. Le novità non finiscono qui, perché presto potrebbe arrivare anche la “portabilità” dell’Iban. “Presenteremo il nuovo servizio fra qualche settimana” – conclude Arnò – “stiamo mettendo a punto i dettagli per renderlo fruibile a un target più ampio. Posso solo anticipare che i clienti potranno sostituire tutti gli Iban che hanno già con varie banche”.

(English) EM@NEY LAUNCHES THE CUSTOM IBAN

EM@NEY LANCIA L’IBAN PERSONALIZZATO
Scritto da S.R.

Un’IBAN su misura della propria impresa. Si può richiedere grazie a Em@ney, azienda maltese che permette di scegliere 18 caratteri tra quelli che compongono il codice. E l’azienda sarebbe al lavoro anche sulla portabilità dell’IBAN.

COME FUNZIONA L’IBAN PERSONALIZZATO?
Un codice più riconoscibile e memorizzabile, l’IBAN così creato può diventare ad esempio MT90EMON02015000000INVENTALOTU per il titolare del negozio “Inventalo tu”. L’IBAN, attivo in tutta l’area Sepa, si associa a uno qualsiasi degli strumenti di pagamento offerti da Em@ney: carta di pagamento, wallet o altro. Chi riceve un pagamento con Em@ney sarà quindi in grado di riconoscere subito chi ha inviato il denaro. Il servizio rientra inoltre nella politica Em@ney di “pay per use” e viene venduto come prodotto separato rispetto agli altri servizi di pagamento.

«Siamo il primo istituto di moneta elettronica in tutt’Europa a offrire l’IBAN, – spiega il CEO Germano Arnò – mentre tipicamente gli Imel forniscono un IBAN condiviso, come abbiamo sempre fatto anche noi. Ci siamo resi conto che, soprattutto negli ultimi tempi, alcuni utenti utilizzavano questo codice come una sorta di identificativo della propria attività. E allora abbiamo deciso di offrire non solo l’IBAN personale ma anche personalizzato e personalizzabile».https://www.aziendabanca.it/notizie/emoney-iban-personalizzato

Rimborsi giocatori Betsolution4u: MGA sceglie l’assegno elettronico di Em@ney

Sono migliaia i conti gioco bloccati, con depositi che vanno da pochi euro a qualche centinaio, da quando l’attività del bookmaker maltese si è interrotta a seguito del coinvolgimento in un’inchiesta partita dall’Italia. A seguito del nulla osta dell’authority maltese per i giochi (Malta gaming authority) Betsolution4u ha potuto procedere al rimborso dei saldi conti gioco presenti al momento della sospensione attraverso gli assegni elettronici della IMEL Em@ney. L’operazione di emissione degli assegni elettronici – si legge in una nota di Em@ney – è già operativa. Fondamentale è stato l’apporto tecnico dell’Mga e dei professionisti nominati dalla proprietà affinché l’attività di emissione fosse rapidamente eseguita. In caso di mancata ricezione dell’assegno i giocatori con saldo disponibile su uno dei siti operanti sotto la concessione Betsolution4u, possono inviare una mail con la richiesta di pagamento all’indirizzo pagamentibs4u@gmail.com indicando Username, nome, cognome e saldo disponibile al momento della sospensione del servizio. Lo strumento scelto, l’assegno elettronico di Em@ney, fornisce le necessarie garanzie richieste dalla Mga, ovvero la celerità del rimborso, la semplicità dell’incasso e la conformità alle leggi finanziarie di ciascun Paese in cui risiede il titolare del conto gioco chiuso a suo tempo. “Il nostro strumento, che avevamo presentato a Londra già due anni fa, è stato utilizzato anche per il cosiddetto switch off di alcuni operatori di gioco on line che hanno acquisito la concessione italiana” spiega il ceo di Em@ney, Germano Arnò “per consentire agli utenti italiani di utilizzare i propri fondi sul sito del bookmaker, con dominio .it, in modo semplice e garantito. La procedura obbedisce alle restrizioni relative all’antiriciclaggio, comprese le misure previste dall’Ue dalla quarta direttiva, nonostante non siano ancora del tutto applicate in molti Paesi Europei: il denaro è tracciato e le operazioni sono trasparenti. Come già avvenuto in precedenza, il giocatore riceverà tramite e-mail un assegno elettronico, con tutti i dati su come incassarlo senza costi aggiuntivi, anche restando comodamente a casa e depositandolo presso la propria banca. Gli basterà indicare il codice riportato sul documento elettronico, un po’ come avviene con i biglietti aerei o ferroviari acquistati on line. “La Mga ha valutato i vantaggi che il nostro strumento comporta per il giocatore” aggiunge Arnò “in termini di semplicità e sicurezza rispetto agli strumenti di pagamento tradizionali. L’assegno elettronico non comporta rischi di smarrimento o distruzione, che invece sono inevitabili per l’assegno cartaceo inviato per posta. Il bonifico, d’altra parte, suscita diffidenza nell’utente che di solito non fornisce volentieri i dati del suo conto bancario a entità che non sono IMEL o banche”. lp/AGIMEG

Rimborsi giocatori Betsolution4u: MGA sceglie l’assegno elettronico di Em@ney

Financial Action Task Force, un organismo globale che combatte il finanziamento del terrorismo e il riciclaggio di denaro

PARIGI: inizia una riunione di sei giorni della Task Force di azione finanziaria, un organismo globale che lotta contro il finanziamento del terrorismo e il riciclaggio di denaro sporco.

L’incontro ha implicazioni potenzialmente gravi per il Pakistan a seguito di una mossa, orchestrata dagli Stati Uniti e sostenuta dai suoi alleati, per collocare il Pakistan nella lista dei paesi che sostengono finanziariamente il terrorismo.

Fonti ufficiali rivelano che il consigliere finanziario del primo ministro, Miftah Ismail, ha visitato la Germania, i Paesi Bassi e il Belgio la scorsa settimana nel tentativo di raccogliere sostegno contro la mossa degli Stati Uniti. Allo stesso modo, il potere del ministro Awais Leghari ha visitato la Malesia di recente a questo proposito.

Le fonti hanno detto dei 35 membri permanenti del GAFI, solo la Cina sostiene il Pakistan, mentre il resto rischia di rimanere indietro rispetto alla risoluzione degli Stati Uniti.

Il rating del credito internazionale del Pakistan potrebbe subire una battuta d’arresto a seguito dell’inserimento nell’elenco, poiché diverse istituzioni finanziarie globali sono influenzate dal GAFI, che comprende circa 700 membri in totale, tra cui Nazioni Unite, Commissione europea, Fondo monetario internazionale e Mondo Banca.

Il 16 febbraio, la portavoce del Dipartimento di Stato americano Heather Nauert ha dichiarato in una conferenza stampa che una risoluzione per porre il Pakistan sulla lista di controllo globale del finanziamento del terrorismo è stata presentata al GAFI. Il portavoce ha spiegato che gli Stati Uniti erano preoccupati per le azioni del Pakistan da molto tempo.

“Abbiamo quindi deciso che vogliamo collocare il Pakistan in una lista di controllo internazionale. Ulteriori dettagli sulla questione sono riservati e non possono essere rivelati al momento “, ha informato Nauert.

Reagendo alla mossa degli Stati Uniti, il Foreign Office (FO) ha detto che il Pakistan ha serie preoccupazioni riguardo alla risoluzione americana.

Il Pakistan ha preoccupazioni sul nuovo meccanismo GAFI: FO

Nel suo briefing settimanale sui media, il portavoce FO Mohammad Faisal ha dichiarato che “tali mozioni mirano a ostacolare la crescita economica del Pakistan”.

Il portavoce ha sottolineato che il Pakistan rimane impegnato a combattere il terrorismo in tutte le sue forme e manifestazioni e che le attuali operazioni di lotta al terrorismo da parte dell’esercito pakistano sono la prova dell’impegno del paese a combattere questa minaccia.

‘FATF protegge il sistema finanziario internazionale’
Il GAFI è un organismo intergovernativo istituito nel luglio 1989 da un vertice del Gruppo dei sette (G-7) a Parigi. I suoi obiettivi sono di stabilire standard e promuovere l’effettiva attuazione di misure legali, normative e operative per combattere il riciclaggio di denaro, il finanziamento del terrorismo e altre minacce correlate all’integrità del sistema finanziario internazionale.

In collaborazione con altre parti interessate internazionali, il GAFI lavora per identificare le vulnerabilità a livello nazionale con l’obiettivo di proteggere il sistema finanziario internazionale da un uso improprio, secondo il sito web dell’istituto.

Attualmente il GAFI comprende 35 membri e due organizzazioni regionali, che rappresentano la maggior parte dei principali centri finanziari in tutte le parti del globo, insieme ai paesi osservatori, alle organizzazioni e ai membri associati.

sette le modalità di riscossione: come per un assegno circolare, la copertura dell’Assegno Elettronico è garantita dalla banca che lo emette.

Chi vuole sostituire l’assegno
IL DIGITALE VA ALL’ATTACCO DEI 186 MILIONI DI ASSEGNI CARTACEI EMESSI OGNI ANNO IN ITALIA. OBIETTIVO: SOSTITUIRLI CON STRUMENTI CHE NASCONO DIGITALI E CHE RIDUCONO LE PROCEDURE DI GESTIONE E
CONSERVAZIONE A CARICO DELLE BANCHE. MIGLIORANDO L’ESPERIENZA UTENTE DEL BENEFICIARIO.

Dematerializzare non basta. La nuovaparola d’ordine per gli assegni è“sostituire”. L’innovazione tecnologicapunta a replicare le caratteristiche dell’assegno, o almeno una loro parte, in nuovi strumenti nativamente digitali. Una totale sostituzione della carta anche all’emissione, quindi, e non una “copia per immagine dell’assegno su supporto informatico”, con tutti gli obblighi di certificazione del processo di digitalizzazione.
In palio, c’è un mercato che ha visto, nel 2016, l’emissione di 186 milioni di assegni cartacei solo in Italia.
Plick: tra P2P e bonifico In ordine di tempo, l’ultima realtà a essersi posta l’obiettivo di sfidare l’assegno è Plick. È un servizio proposto da una startup italiana (PayDo) guidata da Donato Vadruccio, manager di una banca italiana di primo piano, e dall’Amministratore Unico Massimo Grizzi. Plick è un mix tra un bonifico e il P2P: permette di inviare pagamenti, senza limiti
di importo, anche se non si conosce l’IBAN del beneficiario. È sufficiente indicare il numero di cellulare o l’email del beneficiario. Quest’ultimo riceverà un link e potrà incassare la
somma inserendo il proprio codice IBAN: potenzialmente, può ricevere un Plick chiunque abbia un conto corrente in area SEPA, anche se la propria banca non ha aderito al servizio.
A differenza di quanto accade con gli assegni tradizionali, la data di incasso di Plick può anche essere posticipata, mandando comunque al destinatario una conferma irrevocabile
del pagamento.
Em@ney: 1 milione di Assegni Elettronici Ha invece mantenuto il format dell’assegno, ma in versione digitale, la soluzione di Em@ney, IMEL con sede a Malta ma guidata dall’italiano Germano Arnò. L’Assegno
Elettronico di Em@ney richiede a chi lo emette (da web o mobile) di indicare nome del beneficiario, luogo, data e importo, esattamente come il cartaceo tradizionale. L’invio avviene per via telematica: tipicamente via posta elettronica, ma non solo. E la riscossione può avvenire sia in contanti, nei punti convenzionati, sia depositando sul conto corrente bancario tramite home
banking. Per i clienti Em@ney, si aggiunge l’home banking della IMEL. In totale, sono sette le modalità di riscossione: come per un assegno circolare, la copertura dell’Assegno Elettronico è garantita dalla banca che lo emette. La soluzione di Em@ney, che in Italia ha già emesso oltre 1 milione di assegni da inizio 2017, è nata per rispondere alle esigenze di pagamento dei premi nel mondo del gambling online e rispetta diconseguenza le norme UE su KYC e antiriciclaggio.